9 luglio 2013
 Posted by lorenza
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La vita ci sorprende sempre. Parola del signor Li

Qualche tempo fa, una mattina di primavera, il signor Li andò al mercato.

Comprò frutta e verdura, uova e formaggio.

Il signor Li era tendenzialmente vegetariano.

Sulla strada di casa, mentre era intento a pensare a come preparare il pranzo, incontrò una vecchia che tendeva la mano.

Il signor Li si soffermò, le carezzò la testa e le dette due mele.

La vecchia prese le mele e gli aprì il palmo della mano, lo baciò e gli chiese di potergli leggere il futuro.

Il signor Li acconsentì solo per farla contenta perché era un intellettuale un po’ presuntuoso.

La donna disse: “Vedo un viaggio in un posto molto lontano; in un paese ricco di boschi e di laghi dove la gente è alta e bionda e ha gli occhi chiari come l’acqua del ruscello.”

“Senti questa” pensò il signor Li. Poi disse: “Vai avanti, vecchia” con una certa sufficienza.

La vecchia continuò: “Poi vedo che in questo posto arriva tanta gente e c’è tanta allegria”

Il signor Li sorrideva e pensava : “Però che fantasia ha questa donna. Continua pure” disse.

“Ora vedo una cosa strana: vedo te, vestito con un abito scuro in mezzo a due donne, due belle donne, vestite come petali di fiori che camminate lentamente attraverso un prato luminoso. Una delle due è tua figlia, l’altra non so perché anche tu non sai”

“Questa poi è bella. Però effettivamente io ho due figlie. Ma molti hanno figlie femmine. E l’altra chi sarà?” pensò. Poi disse: “Vai avanti vecchia, mi incuriosisci.”

“Tu le conduci dove molta gente è radunata e le lasci davanti ad uno strano uomo che parla una lingua sconosciuta. Sopra di lui c’è una campana.”

“Che storia strana” pensò il signor Li e la invitò a continuare.

“Qualcuno canta una canzone un po’ triste e molti piangono. L’uomo che parla la lingua sconosciuta ha uno strano cappello in testa con un simbolo misterioso: un attrezzo da contadino incrociato con uno da fabbro. Effettivamente incomprensibile, ma è così che io vedo”

“Ma insomma, che storia stai inventando? E poi come va a finire?” disse il signor Li.

“Beh, le due donne si scambiano due anelli d’oro, si abbracciano e tutti sono felici. Me li dai anche due aranci?”

“Come sarebbe, non ti bastano le mele per quel che ti sei inventata? Comunque te ne darò uno perché è una bella storia”.

La vecchia lo ringraziò e il signor Li si allontanò pensando a cosa volessero dire quei segni sul cappello dell’uomo che parlava una lingua sconosciuta.

Dopo qualche anno il signor Li tornando da un lungo viaggio, arrivò a casa, prese un coltello con una buona punta, mise una sedia alla porta di casa, vi salì sopra e incise sull’architrave queste parole

Cung Jeng kwa min

che in mandarino della seconda dinastia Ming, vuol dire:

La vita ci sorprende sempre.

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2 comments on “La vita ci sorprende sempre. Parola del signor Li”

  1. chiara Reply

    Adoro il signor Li.

  2. Giulia Reply

    Bel racconto, davvero … non so se sia reale o frutto della fantasia del Signor Li, ma in ogni caso merita … come la vostra storia .. complimenti ancora!

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